Fondendo precisione tecnica, ripetitività e spettacolarità, Anthony James, nome di punta dell’arte USA, mette a nudo l’influenza del Pop e del Minimalismo sull’arte e sulla cultura contemporanee.
Rielaborando i linguaggi visivi del tardo Modernismo (con riferimenti ad artisti come Piet Mondrian, Andy Warhol, Donald Judd e Dan Flavin), il corpus di opere di James sperimenta i mezzi più disparati: strutture in acciaio di altissima rifinitura, misteriose fusioni a cera persa realizzate con l’ausilio del computer, grossolani disegni composti da tubi al neon, meccanismi placcati nickel, intimistici dipinti a olio.
Nelle sue ultime opere, dal titolo ‘Consciousness & Portraits Of Sacrifice’, James racchiude foreste vergini di legno di betulla in vetrine minimaliste simili a un tempio, che si espandono all’infinito grazie al gioco degli specchi e collocano lo spettatore in uno spazio distante e innaturale.
Opere di grande impatto e inquietanti, che saranno fabbricate ad hoc e visibili nel corso della mostra che la Brand New Gallery di Milano (Via Farini 32) dedicherà all’artista americano.
L’esposizione sarà affiancata da ‘Into the Surface’ un’interessante collettiva di artisti astrattisti emergenti e già quotati nei paesi di provenienza.
Il vernissage è fissato per il 12 gennaio (dalle 19 alle 21). Le mostre si protrarranno fino al 23 febbraio.
Dopo 11 anni di successi, le intenzioni di Massimo Berloni e Manuela Mariotti sono certamente chiare: cambiare il concetto del denim, così come inteso agli inizi degli anni 2000, con la finalità di offrire un prodotto dalla forte identità ma di classe.
Attraverso la ricchezza delle tele e dei lavaggi, l’utilizzo degli enzimi dello champagne, delle spezie, del guado, delle piante naturali, il connubio di denim e cashmere, Massimo e Manuela sono arrivati a dar vita a capi ricchi di emozioni, con una qualità garantita da una produzione 100% made in Italy.
Oggi queste emozioni si possono vivere ancora più intensamente, entrando nel nuovissimo concept store milanese di Dondup (via Sirtori 34).
Nasce infatti ‘Casa Dondup’: uno spazio dove la filosofia del brand è fruibile attraverso i capi in vendita, ma anche attraverso prodotti come vecchi vinili, libri, oggetti di design, tutti accuratamente selezionati per permettere ai visitatori di percorrere un cammino di stile omogeneo e, va sottolineato, di gran classe.
Gli arredi, le luci e gli spazi sono assolutamente da vedere. Così come è indispensabile godersi una cena presso la “trattoria” al piano superiore. Un ambiente che a fatica si abbandona, dopo aver gustato le ottime proposte enogastronomiche dello chef, condite ed accompagnate dagli olii e dai vini di produzione propria.
Insomma non solo un concept store, bensì l’anima stessa di Dondup aperta al pubblico.
Sono in svolgimento presso la Brand New Gallery di Milano (Via Farini, 32) due interessanti mostre.
To the Ocean of Everyone Else è la prima personale in Italia di Shinique Smith, afroamericana molto quotata negli USA, che combina la bellezza formale delle sue sculture, collage di abiti e oggetti legati da corde, e una critica sociale del problema globale del riuso e riciclo.
Attraverso il linguaggio, il colore e le stoffe Shinique Smith investiga la nostra crescente dipendenza nell’acquisizione di beni materiali, incoraggiando lo spettatore a prendere in esame gli svantaggi di un’economia basata sul consumismo.
Remastered è invece la personale di Zsolt Bodoni, giovane artista romeno che ha all’attivo esposizioni in Europa e negli USA. Le sue opere analizzano la strumentalizzazione delle immagini da parte del potere, recuperando i soggetti mitologici e monumentali del nudo femminile e della statua equestre per creare stanze cavernose abitate da cavalli con maschere a gas, languidi nudi, animali selvaggi e macchine da guerra.
Entrambe le mostre sono aperte fino al 22 dicembre.
”Amare la vita è così facile oppure così difficile come accettare qualsiasi cosa che la vita offre e osare chiedere sempre un po’ di più. Significa mettere a fuoco le cose che rendono davvero felici, piccole o grandi che siano, e fermarsi soltanto dopo averle raggiunte”
E’ evidente che Camper, il brand calzaturiero spagnolo, la vita la ama, e per lei è disposto a mettersi in gioco.
Questa volta la sfida si muove sulle turbolente acque degli oceani. E’ infatti notizia di agosto della partecipazione alla Volvo Ocean Race 2011-2012, al fianco di Emirates Team New Zeland.
CAMPER Lifelovers è il nome dell’imbarcazione V70 in gara, la cui veste grafica d’impatto è stata elaborata da Farrow, celebre studio di design inglese.
Proprio in Inghilterra, a Londra, si è svolta una delle presentazioni più emozionanti cui abbiamo avuto il piacere di partecipare. La V70 imponente nella sua veste rosso camper, ha solcato le acque del Tamigi, apparendo all’improvviso da dietro il Bridge Tower, che null’altro ha potuto fare se non inchinarsi, e aprire i suoi bracci per consentirne il passaggio.
Il viaggio di presentazione, iniziato da Palma, passando da Londra, ha avuto termine nella baia di Alicante dove il 5 novembre CAMPER with Emirates New Zeland, guidato dallo skipper australiano Chris Nicholson ha dominato il percorso costiero che ha dato il via alla gara.
La gara, tappa dopo tappa porterà i sei team partecipanti a Città del Capo, dopo oltre 6.500 miglia di navigazione.
Che il vento ti sia propizio, CAMPER. Noi. Nell’attesa di festeggiare il tuo arrivo, ci godiamo la collezione di abbigliamento e accessori ispirata alla Volvo Ocean Race.
Italia Independent in occasione della serata d’inaugurazione della diciottesima edizione di Artissima – Internazionale d’Arte, presenta in anteprima il video Autunno-Inverno 2011-12, girato questa volta, nei paesi scandinavi.
Andrea Tessitore, presidente e amministratore delegato di Italia Independent, dichiara:
“Facciamo vivere il concetto di ‘Be Independent. Everywhere’ attraverso viaggi fisici e facendo parlare personaggi storici. Nel primo caso il percorso si svolge in giro per il mondo, nel secondo a spasso nel tempo. Il nostro viaggio fisico è iniziato a Milano, presso la nostra sede di via Pestalozzi, abbiamo poi toccato il Giappone, la Scandinavia e presto sarà la volta di Israele. Ogni tappa è accuratamente scelta valutando i capi d’abbigliamento, gli accessori, ma anche le caratteristiche dei paesi che andiamo a toccare. Il primo personaggio che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio nel tempo, invece, è stato Napoleone Bonaparte, avendo lui pronunciato la frase “Cos’è un trono? Un trono è una panca rivestita di velluto”, abbiamo deciso di mettergli i nostri occhiali effetto velvet. Il secondo testimonial storico di I-I è stato Oscar Wilde che, avendo detto “Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile”, si è meritato i nostri occhiali I-Thin. A Natale sarà la volta di un altro personaggio…”
I capi d’abbigliamento per l’Autunno-Inverno 2011-12 prendono ispirazione dall’ufficiale degli alpini Gennaro Sora, esploratore italiano degli anni ’30-’40 che partecipò ad una delle prime spedizioni dirette al Polo Nord, altra motivazione, questa, che ha spinto I-I fino a Capo Nord.
Il prossimo 5 ottobre l’Hangar Bicocca di Milano (Via Chiese, 2) ospiterà una serie di interessanti avvenimenti. Si inizia alle 19.30 con ‘From here to ear’ di Céleste Bousier-Mougenot.
All’interno del cubo, lo spazio a luce naturale in fondo all’Hangar, sarà installata una grande voliera dove una moltitudine di uccellini si sposterà su chitarre elettriche amplificate, creando al tempo stesso una performance visiva e sonora.
La serata proseguirà con altre due performance organizzate da Surasi Kusolwong la prima delle quali (alle 20,15) dal titolo ‘Invisible Academy’ vedrà la partecipazione di Eleonora Fossati, Daniel, Giuseppe Costa, Giuseppe Zappala, Surasi Kusolwong.
Alle 20,45 avrà luogo ’1 Euro Suitcase Market (Never Say No to Povera)’: una serie di oggetti di uso quotidiano importati da Bangkok oggetti di uso quotidiano come T-shirts, cuscini Thai, prodotti di seta, scarpe, sneakers, bambole, giocattoli, collane, braccialetti e molto altro, verranno venduti al prezzo popolare di 1 Euro.
L’artista venderà gli oggetti uno per uno, e nel frattempo utilizzerà il suo iPod per fare musica, cantando e parlando con gli spettatori.
Un evento unico nel suo genere, che ha già riscosso l’entusiasmo del pubblico nelle precedenti edizioni, come quella alla Tate Modern di Londra.