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“LEI E LE ALTRE”: INTERVISTA A MARIA LUISA FRISA

By Stefano Guerrini

Raccontare la moda, ma anche la società e il costume attraverso le immagini e i testi pubblicati dalle riviste di una grande casa editrice Italiana come la Rizzoli in un ampio arco temporale è un progetto importante e pionieristico insieme. Le riviste interpretano e fanno la moda, perché sono dispositivi che non solo fotografano e registrano gli stili, ma li determinano. Lo fanno confrontandosi con le varie espressioni della cultura popolare, utilizzano materiali che si rivolgono e ‘appartengono’ a pubblici diversi, rimescolando continuamente le carte. Inaugura oggi una mostra che permette di evidenziare l’essenza visuale della cultura condivisa del ventesimo secolo, partendo da una analisi della moda sulla carta stampata dagli anni trenta in poi. ‘LEI e le altre. Moda e stili nell’editoria dal 1930 ai giorni nostri attraverso le testate RCS’ si tiene dal 15 settembre fino al 15 ottobre al Palazzo della Permanente a Milano; la mostra è curata da Maria Luisa Frisa, mentre il catalogo è edito da Marsilio editori. Abbiamo incontrato Maria Luisa Frisa per conoscere meglio questo progetto.

Come è nata l’idea di questa nuova mostra?
Il progetto ‘Lei e le altre’ è nato per volontà della Rcs Periodici in collaborazione con la Fondazione Rizzoli Corriere della Sera. Mi è stata data la possibilità di accedere al Centro Documentazione Rcs Periodici, un archivio straordinario che, con la sua ricchezza e la sua vitalità, è un ponte straordinario tra il passato e il futuro, e il cuore pulsante di questo progetto. Così, avendo la possibilità di sfogliare e analizzare tutti i più importanti femminili della storia Rizzoli a partire dagli anni trenta (penso a Lei, che dà il titolo al progetto e che poi diventerà Annabella, Anna e oggi A, e ad Amica) e i rotocalchi di informazione e attualità (fra cui ricordo Oggi e L’Europeo), è nata l’idea di ricostruire quasi un secolo di evoluzione della moda e degli stili, progettando una rivista delle riviste: le pagine originali sono state accostate in modi inediti per mettere a punto nuove doppie pagine tematiche che raccontano un secolo di cambiamenti e che animano sia il catalogo, sia i pannelli che sono in mostra. Se infatti il catalogo si presenta a tutti gli effetti come una rivista di riviste, con un vero e proprio sommario che articola il suo andamento, la mostra è una rivista tridimensionale, un timone esploso, che affronta i temi individuati nel corso della ricerca attraverso un percorso a metà fra il labirinto e il pop-up book.

Nel curarla, quale pensa sia stato il più grosso cambiamento di stile a cui la donna è andata incontro negli ultimi decenni? Cosa ha conquistato da un punto di vista di stile e cosa ha invece perso? C’è qualcosa che andrebbe recuperato?
Oggi le donne forti, quelle che determinano lo stile, lo fanno non solo attraverso quello che indossano, ma soprattutto attraverso quello che fanno e il ruolo che ricoprono, anche perché non sono più semplicemente socialite o mogli di qualcuno. Quello che forse andrebbe recuperato è un’idea di glamour che si è un po’ persa, e questo probabilmente anche perché il gossip –a volte decisamente pornografico e in questo senso poco interessante– sembra essere diventato l’unico filtro con cui raccontare le celebrities.

In un’epoca digitale, dominata dal web, quanto è importante analizzare un archivio, riproporlo alle nuove generazioni?
Un archivio è uno spazio dove studiare e fare ricerca. È un luogo vivo, dove recuperare materiali che permettono di tracciare nuove traiettorie per la riflessione culturale e per la progettazione degli scenari del futuro. Non a caso la moda e i suoi protagonisti sono profondamente consapevoli del valore che ha il gesto di recuperare spunti dal passato. Un’operazione come ‘Lei e le altre’ rende ancora più evidente tutto questo e mette a disposizione del pubblico materiali che non solo permettono di riscoprire alcuni passaggi della nostra storia, ma anche e soprattutto di innescare nuove riflessioni sugli universi femminili contemporanei e sulla moda italiana di oggi.

Immagino che affrontare un lavoro come questo sia anche motivo di scoperte, di rinati amori. C’è qualcosa che ha imparato o riscoperto mentre preparava questa mostra?
Ho riscoperto –ancora una volta– i molteplici movimenti che articolano la complessa storia della moda italiana. Già nei progetti dedicati a Irene Brin e a Simonetta Colonna di Cesarò, che ho seguito in passato, mi era successo di diventare consapevole della grande quantità di materiali, fondamentali per leggere l’oggi, che dobbiamo ancora studiare e riscoprire. Attraverso questo progetto è ancora più evidente che è necessario dedicarsi allo studio della storia della moda italiana, soprattutto per leggere e interpretare l’oggi del nostro fashion design. Forse è ancora più corretto parlare non tanto di storia della moda italiana, ma di una maniera italiana di affrontare la progettazione della moda e il discorso sulla moda. Sono questi gli aspetti che ‘Lei e le altre’ porta alla luce su cui credo sia importante concentrarsi, anche attraverso un impegno serio da parte dell’università (e penso al tipo di lavoro che cerco di portare avanti all’Università IUAV di Venezia, dove sono direttore del Corso di laurea in Design della Moda).

 

Crediti:

“Vestiti eleganti e cani di razza”
Il pinscher, il levriero afgano, il cocker spaniel e l’alano per i modelli Biki, Fercioni, Jole Veneziani, Baratta.
Servizio di Mariantonietta Dell’Aquila, Rachele Enriquez, Matilde Lucchini. Foto Rolf Lutz.
Annabella, a. XXXI, n. 51, 22 dicembre 1963.

“Abiti da ballo nel Parco dei Mostri di Bomarzo”
Modelli Fontana e Schuberth.
La donna, a. XLIX, n. 7, luglio 1953

“Nel verde dei giardini sul lago di Como”
Borsa Guess, scarpe Dior by John Galliano, abito Valentino.
Servizio accessori “Rosso passione” di Ulrike Lang. Foto Sabine Villiard.
Io donna, n. 38, 17 settembre 2005

“In spiaggia con l’alano arlecchino”
Top a reggiseno Jonathan Saunders, shorts Red Valentino, cintura Etro.
Servizio “Bella e dannata” a cura di Marina Malavasi. Styling Catherine Newell-Hanson. Foto Catherine Servel.
Io donna, 3 luglio 2010

 

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Abiti da ballo nel Parco dei Mostri di Bomarzo
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Abiti da ballo nel Parco dei Mostri di Bomarzo
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ON MY SKIN

Photography: Luigi Miano

Styling: Stefano Guerrini & Angelica Pianarosa

MakeUp & Hair: Susanna Mazzola

Photography Assistant: Veronica Spina

Styling Assistant: Gabriele Tabanelli

Models: Ivan@Beatrice, Grace, Michael & Riccardo@Boom, Lucia@Ice, Ana & Emanuele@Urban

 

GRACE cappotto / coat A-Lab Milano
MICHAEL cardigan / cardigan Malloni, pantaloni / trousers Cycle
ANA piumino / puffy jacket Herno, shorts / shorts Daniele Alessandrini, cintura / belt Galliano, scarpe / shoes Gianmarco Lorenzi
EMANUELE cappotto / coat Giuliano Fujiwara
LUCIA gilet / waistcoat …Love is love!…, davantino / dicky CO|TE, pantaloni / trousers Lerock
RICCARDO giacca / jacket Dondup, pantaloni / trousers Avon Celli
GRACE cappotto e guanti / coat and gloves Marco De Vincenzo
IVAN cardigan / cardigan Avon Celli, jeans / jeans Ermanno by Ermanno Scervino
ANA gilet di pelliccia / fur waistcoat MSGM
MICHAEL cardigan / cardigan Messagerie, boxer / underpants Intimissimi, scarpe / shoes GF Ferrè
LUCIA cappotto / coat Strenesse, jeans / jeans Zu Elements, collana / necklace Liviana Conti, guanti / gloves Dondup, scarpe / shoes Repetto
RICCARDO cardigan / cardigan Aimo Richly, cappello / hat Dondup, scarpe / shoes Casamadre
GRACE mantella in maglia / knitted cape Daniele Alessandrini, guanti / gloves Who’s Who, stivali / boots Mascarò
EMANUELE cardigan / cardigan Coast+Weber+Ahaus, jeans / jeans North Sails, orologio / watch Morellato
ANA cappotto / coat Dondup, leggings / leggings Roque Ilaria Nistri, collana / necklace CreareRicreare, scarpe / shoes Repetto
IVAN cappotto / coat DondupFOTO 17ANA gilet / waistcoat Pianura Studio, cardigan / cardigan Dimensione Danza, occhiali / glasses Patty Paillette, orecchino / earring SAME, stivali / boots Paco Gil
shoot17
RICCARDO gilet / waistcoat Ilaria Nistri
LUCIA mantella / cape Chicca Lualdi Bee Queen, scaldamuscoli usati come maniche / leg warmers used aas sleeves Dimensione Danza, scarpe / shoes Silvio Betterelli
MICHAEL cardigan / cardigan Dondup, pantaloni / trousers Shield, scarpe / shoes Rocco P
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SPECIALE PITTI IMMAGINE UOMO

By Angelica Pianarosa

Puntuale, come ad ogni stagione, arriva la celeberrima manifestazione italiana sull’abbigliamento maschile.Nella sempre suggestiva cornice della Fortezza da Basso di Firenze, Pitti Immagine da domani ci dirà come si vestiranno i signori uomini nella primavera-estate 2012.Noi di Made abbiamo raccolto una serie di interessanti anticipazioni su quello che potrete trovare all’interno della fiera o tra i numerosi eventi collaterali.Il re del Prep Style Tommy Hilfiger presenta una limited edition di calzature in collaborazione con il marchio americano G.H. Bass & Co. La collezione si concentrerà sulla calzatura preppy americana per eccellenza, il mocassino “Weejuns”, declinandola nella versione maschile e femminile (foto 1). Sarà presentata in anteprima durante Pitti presso la boutique Luisa Via Roma con una vetrina animata da un’ installazione artistica creata in esclusiva da Felice Limosani. Si presenta con una nuovissima giacca ultraleggera Crust. Per la prossima p/e 2012 sono lo slim fit e il tessuto super tecnico a fare da padroni per questo marchio di casual wear di gran stile. La giacca è in nylon light impermeabile con un’imbottitura di ovatta termica. Un capo cool per affrontare la primavera futura con stile. (foto 2)La collezione di White Premiata propone il giusto equilibrio tra lusso e praticità: il minimal incontra materiali pregiati, il basic viene elaborato, reso unico nel suo genere, dando vita a  una scarpa comoda, street-style. (foto 3: modello Lucy p-e 2012)“Northern Michigan to the South Pacific” è il nome della  nuova collezione Woolrich ispirata  alla vita di Ernest Hemingway: ritroviamo reinterpretati i codici del classico outdoor americano degli anni ’30 e ’40, fino a cogliere gli influssi dell’abbigliamento militare del secondo conflitto mondiale. (foto 4: Indigo Canvas Mountain Jacket)Il guardaroba Cantarelli si rifà ad uno stile “eco-glamour” che, sempre all’insegna di un portamento casual chic, propone abiti e giacche da indossare con nonchalance, senza mai perdere di vista la rigorosa ricerca del dettaglio distintivo. (foto 5: novità di questa stagione, Glamping Tailored Jacket) Stile coloniale inglese e tradizione sartoriale italiana si fondono nella collezione Lardini p/e 2012, pensata per un uomo che sceglie sempre l’eleganza anche nella veste di viaggiatore. L’uomo Lardini si presenta così nostalgico, ma contemporaneo. (foto 6)Giovani, hippy e bohemien, questi sono i riferimenti per il guardaroba maschile proposto da Messagerie. Un’estetica semplice, pulita, con dettagli consumati alla perfezione, intrisa di accenni a viaggi esotici, nei materiali e nella palette colori minimale. (foto 7: giacca d’ispirazione sahariana in lino-cotone sovra tinto)Onitsuka Tiger, nuovi modelli che oggi più che mai celebrano il passato di scarpe gloriose. Sul podio la California 78 Vintage, che ha accompagnato alla vittoria Lasse Viren, oggi presentata nei colori dell’oro, dell’argento e del bronzo, tributo all’atletica e alle Olimpiadi di Londra 2012. (foto 8)
Vintage 55 in collaborazione con la Brando Enterprise, è lieta di annunciare per la p/e 2012 la pre-collezione “Marlon Brando”. La linea celebra l’icona senza tempo, il divo, il genio ribelle, l’essenza dell’uomo Marlon Brando, proponendo capi che sono una replica fedele del suo stile: eclettico e informale, fuori dagli schemi e irriverente. (foto 9)Rocco P. presenta una nuova visione della calzatura classica: costruzioni artigianali, fondi anticati e rifiniture totalmente a mano, trattamenti per ottenere un tocco ipermorbido da pellami ricercati come cavallo, canguro e capretto, per polacchini e mocassini dal sapore british. Tutti rigorosamente “Made in Torre San Patrizio”. (foto 10)
Dolomite dedica la sua collezione a tutti coloro che amano vestire una moda informale, fatta di tradizione, artigianalità, ma anche sperimentazione. Una linea è dedicata all’iniziativa umanitaria Dolomite For Ragdum ed è costituita da capi che riportano patch e ricami rievocanti il nome e i luoghi che caratterizzano questo progetto. (foto 11)T-Shoes® ritorna alla Fortezza da Basso con la sua rivoluzionaria scarpa caratterizzata dal Tecnica Rolling System, che consente di risparmiare energia e migliorare l’azione dinamica del piede durante la camminata. La collezione si amplia e si arricchisce di due nuovissimi progetti, il primo dedicato all’uomo con sandali Rollyng System, il secondo pensato sia per l’uomo che per la donna, con le leggere ed eleganti sneaker da barca. (foto 12)
Boglioli ripropone il mix tra alta sartolialità e innovazione che da sempre caratterizza il brand, puntando l’attenzione su vestibilità e comfort, ma anche sullo studio della materia, arrivando alla creazione di total look ideali per un uomo moderno e dinamico che non rinuncia, però, all’eleganza e alle linee semplici ma rigorose dello stile classico. (foto 13)Dockers® si ispira ad ideali leaders della prossima generazione, uomini pieni di talento e di risorse, capaci di resistere ad ogni avversità, lo fa intraprendendo un nuovo viaggio destinato a dare nuovo vigore al Khaki. (foto 14) Refrigiwear presenta una collezione animata da un gusto contemporaneo, frutto di un’ispirazione Urban, che si concretizza come il risultato tangibile dell’artigianalità e del forte heritage che contraddistinguono il luxury sportswear brand. (foto 15: field jacket sfoderata Geldor)
Goyo porta tutta la sua naturale eleganza al 80° Pitti Immagine Uomo proponendo una micro collezione uomo e donna dove ancora una volta il cashmere è il grande protagonista. Garzato come il lino, leggerissimo, ripensato, é pronto a sostituire negli armadi i pullover di cotone. (foto 16)Capobianco si presenta all’appuntamento del 14 giugno con una collezione composta da capi basici nelle linee, funzionali e comodi nella vestibilità, charmant nello stile e qualitativamente senza tempo. (foto 17)
Un Pitti all’insegna di nuove geometrie per Manuel Bozzi, che si appresta a lanciare due nuovi bracciali dal design originale e accattivante, frutto di un’intensa collaborazione con il designer colombiano Francisco Montoya. (foto 18)Per festeggiare il trentesimo anniversario della prima linea uomo, Alberto Guardiani presenta a Firenze in anteprima assoluta l’esclusiva capsule collection nata dalla collaborazione con il periodico internazionale Wallpaper*. (foto 19)
D. A. Daniele Alessandrini continua la sua ricerca di un codice maschile nuovo e contemporaneo ispirandosi ad uno dei capi classici dell’abbigliamento da uomo, l’uniforme. Grazie alla sua originale interpretazione, questo canone maschile perde le sue connotazioni formali e si trasforma in espressione libera di un’eleganza moderna e in evoluzione, espressa attraverso una palette cromatica intensa e vivace. (foto 20)
PITTI IMMAGINE UOMO 80, 14-17 giugno 2011, Fortezza da Basso+Dogana, Firenze

1tommy
2crust
3whitepremiata
4woolrich
5cantarelli
6
7messagerie
8onitsuka
9vintage55
10roccop
11dolomite
12tshoes
13boglioli
14dockers2
15refrigiwear
16goyo
17capobianco
18manuelbozzi
19guardiani
20alessandrini

WAITING FOR YOU (SIX COUPLES AND A SINGLE MAN)

Photography: Luigi Miano www.luigimiano.it

Styling: Stefano Guerrini & Angelica Pianarosa

Make-up: Sara del Re@MKS-Milano

Hair: Marco Minunno@MKS-Milano

Styling assistant: Cecilia Gioetti

Models: Andrea, Fabio, Pier@Beatrice, Giannis, Rea, Virginia@Boom, Michael@ Joy Model Management, Auguste, Hugh, Jette, Nicolò, Stefania, Veronica@Urban Management

Location: ARTER, via Fiori Chiari 9/ASpecial thanks to Giovanni Costa

All Photo

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Backstage

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ABSOLUT LIMITED EDITION by Ron English

Ron English, lo straordinario street artist nativo del Texas, firma l’ultima ABSOLUT Limited Edition con un visual inedito che adorna magistralmente l’iconica bottiglia attraverso un soggetto intrigante concepito ad hoc. Disponibile in tiratura limitata solo per l’Italia.

 


HOTEL CELINE

Celine cerca se stessa fino a confondersi con il suo doppio, fino a perdersi nei ricordi e nelle proiezioni di sè.

L’Hotel è il luogo metaforico dell’habitat emotivo dei pensieri e dei ricordi della protagonista.

A story about dreaming, about Celine’s deepest feelings and memories. A fight between multiple herselfs, and hopes.

hotel’s rooms as feeling’s habitats of our complexity.

I brands utilizzati sono stati selezionati tra quelli presenti all’ultima edizione di WHITE, quindi relativi alla prossima stagione F/W 11-12.

In ordine di apparizione:

Sophie d’Hoore

Licia Florio

Soho de Luxe

Bragia

Radà ( accessories)

Indress ( accessories)

CREDITS:

directed by Roberto De Vivo

styling by Guia Rossi

D.O.P Claudio Braccini

Hair and Make Up by Nancy Gallardo


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